Gli Arolsen Archives sono il centro internazionale sulla persecuzione nazista con l’archivio più completo al mondo sulle vittime e i sopravvissuti al nazionalsocialismo. Offriamo facile accesso a un´estesa conoscenza sulle persecuzioni a opera dei nazionalsocialisti, sul lavoro forzato, l’Olocausto e le conseguenze della discriminazione e dell’odio razziale. La raccolta, che include riferimenti a circa 17,5 milioni di persone, è parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Conoscere i destini e cercare le persone scomparse è stata nel corso di decenni la nostra principale missione. Allo stesso tempo, abbiamo raccolto documenti relativi a tutti i diversi gruppi di vittime del nazionalsocialismo, creando così un archivio centralizzato sugli orribili crimini del regime. L’archivio documenta milioni di storie di persecuzione, fuga, detenzione e sterminio, ma anche di sopravvivenza, assistenza e nuovi inizi.
Sono centinaia di migliaia le persone che ogni anno utilizzano il nostro archivio online per effettuare ricerche sulle sorti di queste persone. E ancora oggi rispondiamo, anno dopo anno, a richieste relative a 20.000 perseguitati dalla violenza nazista. Le famiglie trovano qui le risposte spesso cercate a lungo.
Il nostro impegno per il rispetto, la diversità e la democrazia
L‘offerta di programmi educativi e di ricerca dell’archivio, volta a diffondere nella società presente il sapere sui crimini del nazionalsocialismo, è ora più che mai di grande importanza. Quale centro internazionale che si occupa della documentazione delle persecuzioni naziste, la nostra missione è contribuire al dibattito sulla Memoria e la rielaborazione del periodo nazionalsocialista, l’antisemitismo, le persecuzioni politiche e il razzismo.
Per essere all’altezza di tale compito collaboriamo con archivi, musei della memoria e istituzioni dedite alla ricerca, ampliando costantemente la nostra rete di contatti. Oltre a numerosi partenariati di progetto, ci impegniamo da molti anni nella EHRI (European Holocaust Research Infrastructure) e operiamo inoltre come partner permanente internazionale della IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).
Istituiti dagli Alleati nel 1948, gli Arolsen Archives inizialmente erano chiamati International Tracing Service. Nel 1952, l’allora direttore del centro, che con il suo lavoro contribuì in misura significativa a instaurare l’ordine di pace europeo, li aveva definiti una “vetrina della democrazia”.

Dedicando grande attenzione ai giovani e ai loro quesiti, gli Arolsen Archives giocano un ruolo decisivo nell’affrontare e trattare oggi la verità storica e i valori democratici.
Floriane Azoulay, Direttrice
La base giuridica del nostro lavoro
La base giuridica dell’attività degli Arolsen Archives è la Convenzione internazionale di Berlino del 2011, che ha sostituito gli Accordi di Bonn del 1955. Il documento regola tra le altre cose il finanziamento degli Arolsen Archives da parte del Ministero Federale degli Affari Esteri tedesco. Nostro partner istituzionale dal 1° gennaio 2013 è l’Archivio nazionale della Repubblica Federale di Germania.
La Commissione internazionale
Il lavoro degli Arolsen Archives viene monitorato nell’interesse dei perseguitati dell’epoca del nazionalsocialismo. Tale funzione è svolta dalla Commissione Internazionale, composta da rappresentanti dei governi degli undici Stati membri, ossia Belgio, Francia, Repubblica Federale di Germania, Grecia, Israele, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito nonché gli Stati Uniti d’America. I Paesi membri si alternano nella presidenza annuale della Commissione. Nel 2025/26 sarà la la Repubblica Italiana ad assumere la presidenza.
Finanziamento
Gli Arolsen Archives ricevono finanziamenti dalla Repubblica Federale tedesca, e più precisamente dal Ministero Federale degli Affari Esteri. Nel 2024, la somma stanziata ammontava a 18,3 milioni di euro. La nostra istituzione può inoltre acquisire e accettare donazioni da soggetti pubblici o privati.
Direzione
Direttrice degli Arolsen Archives è Floriane Azoulay. Esperta francese di diritti umani, Floriane Azoulay è stata nominata direttrice dalla Commissione Internazionale nel 2016. Dal 2017 Steffen Baumheier ricopre il ruolo di vice direttore.


Tour virtuali
Per il 2028 è previsto il completamento del nuovo edificio dell’archivio, che accoglierà tutti i visitatori e tutte le visitatrici che desiderano accedere alla raccolta documentale. Nel frattempo, invitiamo a effettuare un tour virtuale attraverso l’edificio utilizzato in via provvisoria, che include l’apertura di cassetti e fascicoli per presentare alcuni documenti.

